Passioni.

Qual’e la passione più grande degli umani? Forse l’amore? La cultura? No miei signori, ad uno sguardo attento appare subito chiaro: la guerra totale. Lo sterminio di tutto ad opera di tutti; buoni o cattivi, bianchi o neri. Di chi la colpa? Quale la causa? Se ne sono dette tante e tante lacrime scorrono e scorreranno, di questo ne siamo certi. Siamo in effetti nelle mani degli stolti che ci impongono i loro bisogni, la loro salute, il loro bizzarro concetto di libertà, idea folle. Pazzi furiosi governano, idioti congeniti legiferano. Non ho altro da aggiungere.

Francesco Giovanni Bissoli.

14 Comments

  1. È la scelta del titolo a pungolarmi : parliamo di ‘‘Superuomini di massa’ ma non in senso gramsciano , come ebbe Eco a spiegare quanto sulla scorta di Le Bon e Freud.
    A neuroni freschi mi spiego.

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  2. Commento definitivo.
    Costoro son abbacinati da manie di grandezza, ragionano in termini finanziari, fomentano populisti. Passioni perchè amano il potere, intendi dire?
    Costoro non son stolti, son ben altro.
    “Mi pare che si possa affermare che molta sedicente superumanità nicciana abbia come origine e modello dottrinale non Zarathustra, ma il Conte di Montecristo”. Così Gramsci nel terzo dei suoi quaderni dal carcere dedicato a “letteratura e vita nazionale”; e così l’incipit del saggio di Umberto Eco “Il Superuomo di massa – Retorica e ideologia nel romanzo popolare”.
    Perchè tiro in ballo il Superuomo? Perchèha i connotati di quasi tutti i leader che muovo guerra sullo scacchiere internazionale.
    Belli ( secondo le masse), di statura imponente ( Brunetta fa eccezione?) la loro forza fisica si raccoglie nello sguardo; gli occhi sono lo strumento con cui assoggetta chi lo circonda; il suo discorso è ammaliante, gli fa ottenere dagli altri sempre ciò che vuole, o con raffinati sofismi o con appena poche parole, cariche tuttavia della sua aurea di maestoso carisma; è smodatamente, incommensurabilmente ricco, e il danaro è infatti il veicolo della sua Volontà di Potenza. A sintetizzare questa descrizione non c’è espressione migliore del proverbiale slogan di un dopobarba degli anni ’80: questo Übermensch è “l’uomo che non deve chiedere, mai”.
    Ipse dicti

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