Teoria della provincia

Si capitava in un bar: così il c’era una volta investe la propria vita e la piega, riluttante, al ricordo. Si parlava senza freni. Mille vibrazioni si condensavano in un cenno. Feriti dalla vita: così si diceva. Già una navigata coscienza ne metteva a nudo le punte di ferro. O provincia, provincia, la nostra ignoranza quanto sapere ci inflisse e come colpi’!

Francesco G Bissoli.

10 Comments

  1. Abito in un paesone della Sicilia e fino a circa 15 anni fà ancora la gente nei cortili e piccoli quartieri si riunivano a spettegolare e le sere d’estate rimanevano a chiacchiere fino a notte fonda…Adesso le cose si sono un pò modernizzate… Mia mamma mi raccontava di come si aggregavano un tempo e in certi agglomeramenti erano come una grossa famiglia , le più anziane insegnavano alle giovani a fare il tombolo , doveva servire a ricamare la dote , ma io faccio fatica ad immaginare perchè non vedo più nulla di tutto ciò e mi sembra una favola…I tempi cambiano e adesso nessuno guarda il vicino… Questa è l’evoluzione dei tempi in cambiamento … Buon pomeriggio !

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  2. Grazie. Ma il mio scritto si riferisce ad un tempo astronomico. È cioè, uno scritto filosofico. Si rifà o vorrebbe asserto al trattato di astronomia dei sentimenti di G W Goethe. È molto più ampio ma su eppure inutile fare lunghi scritti. Non li leggono! Se vuoi ti mando tutto il trattato. Grazie dell’appunto. Se mi concedi: ciao.

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